Enrica della Martira

Descriversi si può rivelare una cosa un po’ complicata e allora provo a partire dal principio, dai primi ricordi in cucina e soprattutto a tavola.

Ogni Domenica un pranzo che sembrava una festa, circondata da una famiglia numerosa. Il profumo della bistecca grigliata che arrivava dal giardino, mi toccava sempre l’osso! Può sembrare uno scarto e invece io lo adoravo, lo afferravo con le mie piccole manine e affondavo i denti al centro dove c’era più “ciccia”, risultato…unta fino alle orecchie!

Sono sempre stata così, vorace, golosa e curiosa (a tre anni al ristorante ordinavo i funghi fritti!). Ho imparato presto a bere il tuorlo dell’uovo delle galline di mio nonno e il latte appena munto delle mucche della contadina vicino a casa. Giocavo a “cucinare” in continuazione, creando strani intrugli di terra e erba, e poi osservavo rapita mia nonna che, con una naturalezza mai vista, mi preparava in 5 minuti dei piatti incredibili. Proprio lei ha trasmesso a tutta la famiglia l’amore per il cibo, a me  soprattutto la voglia di prepararlo.

A 18 anni mi sono trasferita a Milano e finalmente ho avuto la mia cucina! Non ero esaltata dall’indipendenza o dalla vita notturna milanese (per carità frequentata comunque con costanza!!), io ero gasata all’idea di poter finalmente sperimentare e combinare disastri in cucina. Non leggevo Glamour o Vanity Fair, io compravo solo Sale & Pepe e La Cucina Italiana. Dopo un paio di anni casa mia e della mia coinquilina era diventata punto di riferimento per tutti gli amici che, dopo settimane di 4 salti in padella, chiamavano implorando un pasto vero.

Enri - About 28

Quando sono tornata a Firenze ho riscoperto i mercati dei contadini e i sapori dell’infanzia, ho iniziato a fare il pane, la pasta, e alla fine anche l’orto. Nel frattempo è arrivato a mettere a soqquadro la casa e il giardino anche un piccolo nano peloso, Ugo! Bassotto dolce e cocciuto che sta sempre insieme a me, come adesso che mi dorme in braccio mentre scrivo.

Poi una mattina che forse avevo battuto la testa mi sono iscritta a MasterChef, “tanto non mi prenderanno mai..”, e da quel momento ho capito che forse potevo fare di più che giocare a “cucinare”. Il risultato è questo blog, dove c’è davvero tutto quanto, nella mia Versione…le ricette della nonna, gli esperimenti (tranne quelli miseramente falliti!), i piatti semplici e quelli golosi, la cucina dalle 20 alle 20.30, perchè è quello l’unico momento in cui si ha tempo di fare qualcosa ai fornelli, i dolci per chi non sa fare i dolci (tipo io!!).

Idee e ricette genuine per chi ha un sano appetito come me.

N.B. La stalla era proprio di fronte al nostro salotto e che strilli si sentivo quando nasceva un vitellino, mia madre mi faceva salire in camera per evitare che ascoltassi i nomi di tutti i santi del paradiso seguiti da epiteti non esattamente appropriati. Poi però mi portava a vedere il neonato ancora tutto sporchino ma già in piedi e con il biberon in bocca!

6 Comments

  • Reply
    Fryderyk Ognissanti
    29 giugno 2016 at 19:00

    Complimenti, per l’iniziativa, e per la genuinità. Ciao Fryderyk

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    Gaetano
    5 settembre 2016 at 16:29

    Ciao Enrica!
    Ho seguito con attenzione il tuo percorso a Masterchef, mi hanno sempre colpito la tua schietta sincerità e la tua spontaneità, doti spesso rare nell’ambito di una trasmissione televisiva.
    Complimenti per tutto ed in bocca al lupo per la tua carriera!

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    Maria
    7 marzo 2018 at 10:19

    Sei bravissima, Enrica! Non solo a cucinare, ma spieghi tutto in modo chiaro, corretto e con un pizzico di sano umorismo. Grazie: sei una fonte di ispirazione, di consigli e suggerimenti, mi piace tutto quello che fai. In particolare ti sono grata per tutte le ricette a basso contenuto glicemico: anch’io ho dei bei problemini con gli zuccheri.
    Buon proseguimento e un abbraccio grande.

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    vilma tiberi
    22 marzo 2018 at 16:40

    Ciao Enrica, sono Vilma Tiberi, uno degli autori di Buono A Sapersi, di Rai Uno. Vorrei contattarti per un invito….

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